Protesi anca: tornare a fare sport dopo l’intervento

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Tornare a praticare sport dopo l’intervento di artroprotesi: un desiderio per molti che, soprattutto negli ultimi anni, è diventato realtà. Ne parla il dottor Claudio Manzini,  Responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia I degli Istituti Clinici Zucchi a Monza

Tra i casi di sportivi tornati ad allenarsi e vincere dopo un intervento di artroprotesi d’anca, anche Nick Skelton, 58 anni, medaglia d’oro nell’equitazione alle Olimpiadi di Rio. Nell’ultimo decennio infatti sono aumentati i casi di portatori di protesi d’anca tornati a praticare attività sportive. Se prima questo tipo di intervento era consigliato solo in caso di forte dolore, oggi la scelta è determinata anche dall’esigenza di tornare ad allenarsi, avere una vita sportiva attiva ad ogni livello, anche professionale.

Fondamentali a questo scopo, i passi avanti compiuti dalla chirurgia dell’anca e in modo particolare, l’introduzione degli steli corti, i cui vantaggi sono stati descritti da diversi studi e ricerche in materia.

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Le sollecitazioni a cui lo sportivo professionista sottopone la protesi possono aumentare il rischio di fratture periprotesiche, cioè dell’osso che avvolge la protesi, o di mobilizzazione asettica, cioè lo scollamento di uno dei componenti della protesi (stelo e cotile). Tuttavia, l’impianto di uno stelo corto permette di poter effettuare un eventuale intervento di revisione usando uno stelo da primo impianto, mentre la scelta dei materiali di accoppiamento delle componenti protesiche, nello sportivo dovrebbero orientarsi verso i nuovi materiali che permettono di ridurre gli attriti assicurando una maggiore longevità all’impianto protesico.

Foto: Daily mail